Bianca Petrisor

Voglio che ci conosciamo meglio, voglio entrare in relazione con te, permettimi di conoscerti e interagire con te.

Voglio parlarti del sogno di una ragazzina di 9 anni che viveva in Romania tra le colline di una piccola città sconosciuta al mondo.

I ricordi della mia infanzia sono molto belli e coloriti, sono nata e cresciuta per strada, figlia di tutti, nomade, sempre in giro dalla mattina alla sera. Rotolavo giù dalle colline con lo slittino in inverno, ballavo sotto l’acqua durante i temporali, rimanevo immobile a guardare affascinata l’arcobaleno che puntualmente spuntava dopo le piogge estive.

Ho fatto il bagno nelle acque più sporche, mi sono rotolava, infangata in qualsiasi posto, ho corso, ho camminato in lungo e in largo per le campagne e le colline della mia città di infanzia, giocavo con i miei amici e mi godevo tutto ciò che la vita voleva darmi giorno per giorno.

Un giorno però tutto è cambiato, quel giorno di giugno del 1998 alle 13 la mia vita ha avuto un ribaltamento e da quel momento non sono più stata la stessa.

Forse un’ombra era calata su di me, un’ombra che alleggiava in me e ha continuato a influenzare i miei stati d’animo per gli anni a venire.

Con la consapevolezza di adesso quel giorno della mia vita, l’universo ha voluto darmi un messaggio forte, ha voluto che io crescessi velocemente, ha voluto che maturassi più in fretta dei miei coetanei per aiutarmi ad arrivare a questo momento della mia esistenza.

Come avrei potuto accogliere la Bellezza che sto vivendo se non avessi vissuto e conosciuto il dolore, la sofferenza, la mancanza, l’Amore che ho sperimentato in quegli anni?

Come si può essere consapevoli della Bellezza del cuore se non hai vissuto il suo esatto contrario, come puoi renderti conto quando sei felice quando non hai vissuto momenti di estremo dolore?

Dando un significato differenti alle situazioni vissute nel mio passato, ringrazio la vita per avermi donato tutti i momenti della mia crescita e per aver messo sul mio cammino l’incontro con l’Amore incondizionato.

 

L’incontro con Munay è arrivato a l culmine della rottura e disagio interiore che ormai da molto tempo sentivo dentro di me. E’ il frutto di anni e anni di ricerche, di continua ricerca verso qualcosa dove potessi sentirmi a casa, in luogo, uno stato d’animo, uno stile di vita dove potessi davvero essere me stessa, privo di giudizio, privo di aspettative, pieno di persone di cuore.

Munay mi ha dato quelli strumenti per potermi salvare da sola nella rottura che stavo attraversando in quel momento.

Ho cercato in lungo e in largo, investito in corsi di formazione migliaia e migliaia di euro, letto centinaia di libri, sperimentato le cose più assurde perché sentivo che c’era qualcosa di meglio, sentivo dentro di me che tutto quello che stavo facendo mi stava aiutando si, ma non era abbastanza profondo, non era abbastanza potente da poter trasformare dalle radici me stessa.

 

Chi sono, da dove vengo, dove sto andando? Sono le domande che mi rivolgo continuamente da anni e probabilmente il mio cuore ha continuato a portarmi da una parte all’altra alla ricerca di qualcosa che mi potesse aiutare a trovare la mia strada, il sentiero che sentivo mi stava aspettando da tempo ormai, questo sentiero si chiama Munay, il cuore nel cuore, il sentiero del cuore.

 

Munay era una parola già letta in un libro di Mamani nel Novembre 2016, quando “per caso” il mio compagno del tempo ha acquistato “I curanderos dell’anima” e non l’ha letto, è come se l’avesse preso per me. Come se la vita avesse voluto darmi un ulteriore indizio di ciò che stavo cercando.

Non è stato facile cogliere i segnali, il mio livello di consapevolezza era piuttosto basso ai tempi ma qualcosa mi diceva che ero sulla strada giusta, una voce interiore mi stava dicendo che Munay era arrivato per tre volte nella mia vita ed era tempo che io prestassi ascolto a quel sussurro incessante.

 

Ho messo da parte lo scetticismo dell’ennesimo corso di formazione, ho messo da parte i pensieri che non mi davano tregua, ho messo da parte i pregiudizi e mi sono fidata si, mi sono affidata al mio cuore e ho vissuto “Io voglio esserci” a febbraio 2017.

Non credo sia possibile descrivere un’esperienza di questa intensità, non ci sono parole che si avvicinano a descrivere le emozioni, le sensazioni, i pensieri, gli stati d’animo vissuti in quei tre giorni, ma posso dirti questo. E’ stato come respirare per la prima volta nella mia appena uscita dal grembo materno, è stato come svegliarsi da un lunghissimo sogno durato 27 anni e ho cominciato a guardare me stessa e il mondo con occhi completamente nuovi.

Credo fortemente che ognuno di noi debba darsi la possibilità di vivere questa esperienza almeno una volta nella vita, solo per vivere qualcosa di completamente nuovo, per darsi una possibilità di scelta, per amarsi davvero.

 

Quattro mesi che sono sul sentiero del cuore e ti dico la verità, mi guardo indietro e vedo quella Bianca impaurita, cucciola, tentennante che sta muovendo i primi passi verso la sua nuova vita e provo un’immensa tenerezza nei suoi confronti.

Non vede ancora il suo reale valore, ancora non comprende ciò che andrà a vivere, le avventure, l’Amore della sua vita, le esperienze con il suo cuore, i viaggi, nuovi progetti, nuove amicizie di un altro livello, esplorare territori inesplorati dentro se stessa… ora guardo indietro a quella Bianca e le dico “Affidati, vai incontro al tuo cuore e sii coraggiosa, vivrai la più grande avventura della tua vita!”.

 

Voglio che ci conosciamo meglio, voglio entrare in relazione con te, permettimi di conoscerti e interagire con te.

Possiamo rimanere in contatto su Munay Life Experience, su Facebook sul mio profilo https://www.facebook.com/profile.php?id=100008285200868 , sulla mia fanpage https://www.facebook.com/EphoriaBianca/ e sul mio blog www.ephoria.it

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